Chi siamo

L’ambientalismo scientifico alla base dell’azione di Legambiente

Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70.

Nel 1982 si struttura Legambiente in Umbria grazie alla passione ed all’impegno di persone sensibili alle tematiche ambientali formate sulla lettura de “I limiti dello sviluppo” commissionato al Massachusetts Institute of Technology dal Club di Roma, e pubblicato nel 1972.

Tratto distintivo dell’associazione è stato sempre l’ambientalismo scientifico, la scelta cioè di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base di dati, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre analisi e azioni con proposte concrete, realistiche, praticabili, socialmente ed economicamente compatibili.

Questo, assieme all’attenzione costante per i temi dell’educazione, della formazione e del coinvolgimento attivo dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società, fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio nazionale e umbro.

Nel 1994 nasce il progetto no kill del Fiume Nera

Legambiente Umbria nel 1994 ha promosso la realizzazione del progetto “No Kill Fiume Nera” e dal 1996 fino al 2014 ha gestito, in convenzione con la Provincia di Perugia, gli ecosistemi fluviali dei fiumi Nera e Corno con particolare riferimento al tratto a Regolamento Specifico no kill del Nera e del fiume Corno, facendo diventare l’esperienza della gestione no kill un modello e un punto di riferimento nazionale.

Nel 2007, con la collaborazione del Dipartimento di Biologia Cellulare ed Ambientale Sezione Biologia animale ed Ecologia dell’Università degli Studi di Perugia e della Provincia, Legambiente Umbria ha realizzato il “Progetto Benthos”, il progetto di monitoraggio delle specie di macroinvertebrati che popolano il tratto no kill del Fiume Nera per valutare lo stato di salute dell’ecosistema fluviale.

A marzo del 2019 la Regione Umbria torna ad affidare a Legambiente Umbria la gestione e la valorizzazione del patrimonio ittico e degli ecosistemi acquatici delle ZPS del fiume Nera e del fiume Corno e delle zone di protezione a regolamento specifico di pesca no kill della Valnerina.

Una grande sfida che impegna Legambiente Umbria nel tradurre i principi generali delle normativa regionale, nazionale ed europea in un modello di gestione e di valorizzazione degli ecosistemi fluviali che faccia coesistere in modo virtuoso la necessità di conservazione e tutela delle risorse ambientali, storiche e culturali, con la valorizzazione e lo sviluppo di attività economiche, sociali e ludico sportive.

In questo contesto territoriale la corretta gestione degli ecosistemi fluviali, passa anche attraverso la pratica della pesca No Kill che diventa strategica per la definizione di modelli di gestione sostenibili.

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