Un pò di storia

La gestione del Fiume Nera

Era il 1994, quando Legambiente Umbria propose all’Amministrazione della Provincia di Perugia un progetto, con rilevante lungimiranza in termini di sostenibilità, che interessava la gestione degli ecosistemi fluviali della Valnerina.

In particolare una Zona a Regolamento Specifico “No-Kill” sul fiume Nera, una gestione sperimentale per il territorio che si poneva degli obiettivi ben precisi, come la salvaguardia dell’ecosistema acquatico;  la promozione di un modello di la sportiva compatibile con le finalità di gestione e nel contempo poco impattante con l’ecosistema acquatico e lo sviluppo eco-turistico sostenibile per il territorio della Valnerina, capace di produrre lavoro e opportunità per il territorio.

I risultati ottenuti nel corso degli anni di gestione (1994-2015) hanno tracciato un percorso di crescita della gestione che da sperimentale si è trasformata in un vero e proprio modello dalle elevate peculiarità gestionali ed ecologiche, che hanno contribuito ad una riconversione e valorizzazione della pesca sportiva nelle acque pregiate popolate da salmonidi sul territorio della Valnerina, sia sotto un profilo socio culturale, sia per gli adeguamenti normativi che necessariamente si sono susseguiti.

Oggi le ZRS della Valnerina contano ben 19 km di tratti disgiunti che interessano i fiumi Nera e Corno nelle provincie di Perugia e Terni. Un sistema integrato gestionale che ha ottenuto vari riconoscimenti e che, grazie a criteri innovativi e sostenibili, ha fatto della pesca sportiva con esche artificiali, in particolare la pesca con la mosca artificiale, un caposaldo territoriale, in grado di produrre un apprezzabile indotto economico grazie alle presenze di utenti provenienti da tutto il territorio nazionale e anche estero.

Milestones della gestione

1994 – Istituzione del tratto No-Kill sul fiume Nera in Provincia di Perugia da Borgo Cerreto fino a loc. Eremita (Vallo di Nera) per circa 5,4 km.

1996 – Stipula della prima Convenzione per la gestione degli ecosistemi fluviali della Valnerina tra Legambiente Umbria e la Provincia di Perugia. Viene introdotto il permesso di pesca a pagamento per far fronte alle spese di gestione. La Convenzione prevede i seguiti servizi:
1) Servizio di vigilanza e monitoraggio ambientale giornalieri attraverso il proprio Nucleo delle Guardie Ambientali Volontarie su pesca sportiva, rifiuti, dissesto idrogeologico, regimazioni idrauliche, prevenzione incendi boschivi, aspetti paesaggistici.
2) Collaborazione all’attuazione dei piani di gestione con l’Amministrazione della Provincia di Perugia della fauna ittica e la pesca sportiva.
3) Collaborazione agli interventi di ripopolamento nel territorio della Valnerina.
4) Ripristino e promozione del miglioramento e restauro ambientale, in sinergia con i Tecnici preposti della Provincia di Perugia.
5) Progettazione e ricerca nell’ambito degli ecosistemi fluviali della Valnerina e studio statistico sugli andamenti di gestione.
6) Manutenzione ordinaria e straordinaria delle tabellazioni lungo i corsi d’acqua del territorio in Convenzione e dei gazebo posti lungo il tracciato della Ex ferrovia Spoleto Norcia.
7) Educazione ambientale e iniziative di animazione e promozione del territorio.
8) Servizio di informazione e promozione turistica, distribuzione dei tesserini regionali di pesca previsti per le acque da salmonidi e dei permessi di pesca per il Nera No-Kill, presso il punto d’informazione di Borgo Cerreto (struttura concessa a Legambiente Umbria in comodato dal Comune di Cerreto di Spoleto). Per il rilascio dei permessi di pesca venne elaborato un Software specifico che permise di informatizzare questo servizio consentendo di procedere con studi statistici sulle stagioni di pesca.

1997 – Primo studio statistico sulla stagione di pesca del tratto NoKill del fiume Nera. Elaborato che viene pubblicato in formato cartaceo e su supporto CD-ROM. Grazie a questi studi che vengono ripetuti anche negli anni successivi è stato possibile avvalersi del dato scientifico per proporre alla Provincia di Perugia e alle istituzioni locali alcuni adeguamenti tecnici necessari per la crescita della gestione sotto il profilo della sostenibilità.

1998 – Avvio del primo monitoraggio della fauna ittica, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università di Perugia, per valutare lo stato di salute dei salmonidi in relazione alle tecniche di pesca No-Kill.Ccontestualmente viene inclusa la Valnerina nella campagna nazionale di Legambiente Operazioni Fiumi, iniziativa volta a misurare lo stato ecologico del fiumi Nera e Corno, che ha visto il coinvolgimento delle scuole locali attraverso percorsi educativi e di sensibilizzazione. Questa iniziativa è stata ripetuta anche nelle successive campagne di Legambiente sino al 2001.

1999 – Termine del monitoraggio, dalle cui considerazioni e risultati sono state introdotte ulteriori misure restrittive al regolamento di pesca a cominciare dall’introduzione del numero chiuso suddiviso per settori.

2001 – Realizzazione del progetto finanziato dal Leader II che ha previsto interventi di riqualificazione fluviale secondo criteri di ingegneria naturalistica sul tratto No-Kill del fiume Nera (sett. A Monte), la messa in sicurezza del 1° ponte a monte del sett. a Monte e la realizzazione di tre piazzole di sosta (gazebo in legno con tavoli e panche) dislocate nei tre settori del tratto No-Kill, nei comuni di Cerreto di Spoleto e Vallo di Nera.

2002 – In seguito alla crescente domanda di pesca per il tratto No-Kill del fiume Nera e grazie ai risultati del monitoraggio eseguito nel 1999, viene allungato il settore A Valle dalla località Eremita sino al ponte di Piedipaterno nel Comune di Vallo di Nera.

2004 – Istituzione di un’altra zona a regolamento specifico con prelievo determinato di fauna ittica sul  fiume Nera, nel tratto dalla confluenza con il fiume Corno in loc. Triponzo, a valle sino alla presa idraulica  in loc. Pompaggi,  nel Comune di Cerreto di Spoleto. Negli anni le ZRS No Kill hanno rappresentato per il territorio della Valnerina una preziosa realtà, ampiamente apprezzata a livello nazionale ed internazionale, confermando come è possibile far coesistere conservazione della natura e degli habitat con la promozione e lo sviluppo del territorio. L’impegno del Nucleo delle Guardie Giurate Ambientali del S.V.A. di Legambiente Umbria, la fattiva collaborazione con le istituzioni locali, il coinvolgimento delle comunità locali, ed in particolare del mondo associazionistico dei pescatori a mosca e delle rispettive Scuole di Pesca, hanno consentito progressivamente di migliorare la gestione, che si è sempre contraddistinta per la capacità di individuare quegli interventi ed quelle azioni più adeguate alle esigenze dell’ambiente acquatico.

2006 – Avvio del progetto “A SCUOLA DI PESCA SUL NERA”, iniziativa che ha visto il coinvolgimento  delle più importanti scuole di pesca a mosca nazionali, con l’obiettivo di promuovere questa tecnica di pesca secondo criteri di sostenibilità e rispetto per l’ambiente naturale. Questa iniziativa maturò un format che ancora oggi viene osservato dalle scuole di pesca a mosca che organizzano corsi in Valnerina.

2007 – Realizzazione del PROGETTO BENTHOS (2007-2008), campagna eseguita in collaborazione con il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università di Perugia e finanziata con i fondi del GAL Sibillini, che ha previsto lo studio della fauna macrobentonica necessario per stabilire il livello ecologico e lo stato di funzionalità fluviale del fiume Nera. Grazie e questo studio sono state portate in evidenza le criticità di questo ecosistema e individuate le soluzioni di contenimento.

2008 – Anno che ha visto l’apice del successo della gestione grazie all’evento Umbria Fly Fishing Festival che si è svolto  presso a Santa Anatolia di Narco (Abbazia di Castel San Felice), una tre giorni di carattere internazionale che ha coinvolto il mondo della pesca a mosca con oltre 300 ospiti provenienti da vari paesi del mondo. In questa occasione le ZRS del fiume Nera hanno avuto una importante visibilità, anche nei media internazionali. Mostre, esibizioni inerenti la pesca a mosca, workshop a tema e un convegno in cui sono stati presentati i risultati del progetto Benthos e le pubblicazioni del libro e DVD video  “FIUME NERA…UNA VITA CHE SCORRE” .

2012 – Allungamento della ZRS del fiume Nera ad esche artificiali sul fiume Corno, dalla confluenza con il Nera a risalire sino allo sbarramento “Volpetti” per circa 2,5 km. Con questo ulteriore intervento le ZRS del fiume Nera in Provincia di Perugia con circa 9 km di asta fluviale diventano le zone a pesca specifica No-Kill in acque da salmonidi più estese d’Italia.

2015/2019 – La gestione viene affidata prima a Fispsas poi ad Arci Pesca.

aprile 2019 – Legambiente Umbria torna a gestire gli ecosistemi acquatici e delle ZRS No Kill della Valnerina.