Pesca sulle ZRS della Valnerina

La gestione delle ZRS ha come obiettivo principale quello di garantire un equilibrato rapporto tra le attività di pesca e la salvaguardia dell’ecosistema acquatico, in modo da non compromettere gli habitat. Questo principio di gestione oggi assume una valenza ecologica dalla quale non si può prescindere e quanto mai necessario per un proficuo supporto al progetto di reitroduzione della trota nativa del bacino del Nera (Salmo Ghigii).

Le ZRS dei fiumi Nera e Corno sono costituite da vari tratti fluviali per un totale di circa 19 km compresi nei territori dei Comuni di Cerreto di Spoleto e Vallo di Nera in provincia di Perugia e nel comune di Ferentillo in provincia di Terni, rispettivamente il Settore C dei fiumi Corno e Nera, i Settori A Monte e A Valle del fiume Nera in Provincia di Perugia e i Settori A e B del fiume Nera in provincia di Terni.

Il territorio attraversato da questi fiumi è quanto di meglio si può ammirare nella Valnerinasia per quanto riguarda la natura e la ricchezza di biodiversità, sia per quanto concerne le ricchezze costituite dalle culture e dalle tradizioni locali.
Pescare in queste limpidissime acque offre l’opportunità di scoprire la Valnerina, vivendo momenti indimenticabili immersi nelle bellezze della natura, scoprendo la cultura e i sapori delle specialità gastronomiche locali.

LA PESCA SULLE ZRS 

La tecnica di pesca che maggiormente si presta sulle ZRS del fiumi Nera e Corno è la pesca a mosca.

Ed infatti nelle ZRS dei fiumi Nera e Corno, in osservanza del Regolamento specifico di pesca 2021, è consentita la pesca solo con le tecniche della pesca a mosca lanciata con coda di topo e dello spinningcon esche artificiali munite di amo singolo privo di ardiglione o ardiglione preventivamente schiacciato. Il pesce catturato va reimmesso in acqua immediatamente senza arrecargli alcun danno. Le varie tecniche sono consentite in forma diversificata a seconda dei vari settori delle ZRS, con l’intento di ridurre quanto possibile l’impatto derivante dall’esercizio della pesca, in relazione alle caratterizzazioni ecologiche del vari tratti No-Kill.

”Ciò che c’è nel Nera non c’è (o quasi) negli altri corsi d’acqua. Nel Nera, invece, ci sono tutti gli altri fiumi.”

“Ambiente, acque limpide e silenzio. Interiorità. Non può esistere amore per la natura senza l’uno e l’altra. Un silenzio infranto solo dallo scorrere dell’acqua, che è anch’esso silenzio. Se è questo che cercate, questo fiume è il vostro fiume.

La regina incontrastata che popola le limpidissime e veloci acque del bacino del Nera è la trota fario, una specie ittica molto schiva e non facile da osservare in questi ambienti acquatici, a volte angusti e caratterizzati da una folta vegetazione riparia. E’ proprio nei sotto riva, dove la vegetazione garantisce ripari o nelle buche profonde, dove le trote stazionano abitualmente.

Lungo tutta la sua asta, il fiume assume forme diverse, tanto da poterlo approssimativamente suddividere per le caratteristiche morfologiche in due distinte zone: il Nera a carattere prevalentemente torrentizio, fino a località Piedipaterno (Tratto No Kill di Borgo Cerreto), che gradualmente aumenta la portata d’acqua e amplia il suo alveo, diventando un fiume vero e proprio in località Macenano (Tratto No Kill di Ferentillo). Pur non trattandosi certamente di fiumi “facili”, generazioni di pescatori a mosca si sono formate in questo ambiente unico.

La tecnica di pesca a mosca più indicata è la classica pesca a secca in torrente a risalire,  pescando in caccia con artificiali tradizionali come Devaux 699 o 700 – Royal Coachman – Panama – Adam’s – March Brown, con imitazioni diTricotteri e Plecotteri di grossa taglia, oppure in estate con imitazioni di Terrestrial.

Nei tratti No-Kill dei fiumi Nera e Corno si possono effettuare belle catture anche in assenza di attività di superficie (shiuse), osservando due regole fondamentali: essere accorti nell’avvicinamento dove potrebbero stazionare le trote e cercare di deporre la mosca dove si pensa possa esserci una trota, vale a dire il più vicino possibile alla riva a filo della vegetazione, oppure sotto rami sporgenti, facendola derivare senza dragare (trascinamento veloce sotto l’effetto delle corretni superficiali).

Da non sottovalutare il fenomeno del dragaggio, che in questo fiume costituisce, insieme alla folta vegetazione, la difficoltà maggiore per il pescatore. Con una buona tecnica di lancio si può riuscire a depositare la mosca nelle zone del fiume più calme, evitando quindi le zone con maggiore velocità che inevitabilmente trascinerebbero l’imitazione in modo innaturale tanto da insospettire le trote.

Lanci angolati a 45° a risalire…dove possibile, curvi e lanci rallentati costituiranno quindi, insieme a finali lunghi almeno 12-15 piedi, la soluzione migliore per far rimanere il nostro artificiale in pesca il più a lungo possibile.

Chi lo preferisce può pescare anche con la ninfa, nei tratti consentiti, cercando le trote nelle buche profonde o nei sotto riva, tenendo ben presente che il regolamento consente un solo artificiale privo di ardiglione e non consente l’uso di code affondanti e di finali appesantiti.

Durante i momenti di schiusa di insetti, le trote si dimostrano estremamente selettive e talvolta individuare la giusta imitazione non è affatto facile vista la varietà di specie presenti.

E’ ovvio che in queste situazioni l’espediente migliore è la pazienza e una spiccata capacità di osservazione per cercare di capire quali siano gli insetti di cui le trote si cibano.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, per la pesca a mosca secca la lunghezza delle canne consigliabile può variare tra 7′-7’6-8′ per coda 3-4,  mentre per la ninfa andrà bene una 8’6-9′ per coda 4-5. Si possono usare sia finali conici che a nodi, secondo preferenze, avendo l’accortezza di non scendere sotto i 12 o meglio i 15 piedi con tip in genere non inferiore allo 0.14, fatta eccezione nei momenti di schiusa dove è necessario usare mosche artificiali molto piccole e quindi tip con tip di diametro inferiore.

Si ricorda che per ridurre quanto possibile la manipolazione del pesce, la slamatura dello stesso è obbligatorio che avvenga con l’uso del guadino munito di rete siliconica (materiale che limita moltissimo escoriazioni sulle squame del pesce).

Le specie di fauna macrobentonica sono presenti in abbondanza e rappresentate da tre principali ordini: Plecotteri, Efemerotteri e Tricotteri. Specialmente a fine primavera e inizio estate è entusiasmante assistere al volo delle eleganti mosche di maggio (ephemera Danica), alle massicce schiuse di Serratella Ignita, ai voli radenti e disordinati dei tricotteri durante le fasi di ovodepisizione, oppure imbattersi in una grossa Stonefly (Dinocras Cephalotes) che attraversa rumorosamente il fiume nuotando sulla superficie dell’acqua.

RICORDA

Per pescare sulle ZRS dei fiumi Nera e Corno, in osservanza del Regolamento 2021, che si consiglia di leggere con molta attenzioneoccorre prenotare la giornata di pesca e munirsi di apposito permesso. Operazioni che è possibile effettuare direttamente sulla web-app dedicata secondo i seguenti passaggi:

  1.  fase di registrazione per nuovi utenti (fare attenzione all’inserimento dei dati, in particolare del codice fiscale e le credenziali prescelte utente e password);
  2. login per entrare nella WebAPP;
  3. prenotazione della giornata di pesca: cliccare su “nuova prenotazione” per scegliere il giorno di pesca e verificare la disponibiltà sui vari settori e quindi scegliere il settore su cui pescare;
  4. confermare la prenotazione cliccando su conferma;
  5. in questo passaggio, il sistema della WebAPP per il pagamento rinvia al sito web di PAGO UMBRIA dove si potrà pagare solo con carta di credito (seguire tutti i passaggi);
  6. una volta eseguito il pagamento, all’interno della WebAPP occorrerà attendere  la conferma del pagamento di PAGO UMBRIA (il tempo di attesa può variare da qualche secondo a qualche minuto, in funzione della linea di connessione disponibile, attesa che in genere è breve se la procedura avviene da postazione desktop piuttosto che mobile);
  7. la verifica dell’avvenuto pagamento è riscontrabile sul menu della WebAPP cliccando sul box “visualizza e stampa prenotazioni effettuate” dove comparirà l’icona della stampante a conferma dell’avvenuto pagamento (qualora comparisse l’icona della carta di credito significa che il sistema è in attesa della conferma di pagamento). A pagamento avvenuto, cliccando sulla stampante, si aprirà una pagina dove visualizzare il permesso di pesca che potrà essere scaricato in formato .pdf da postazione desktop per essere stampato, oppure da dispositivo mobile per essere salvato sulla cartella download per essere poi visualizzato.
  8. il permesso di pesca, sia in formato cartaceo, sia in formato digitale su dispositivo mobile, dovrà essere esibito su richiesta agli organi di vigilanza.
  9. per informazioni info@neranokill.it , numero whatsapp 3387171906